al primo incontro ci sembrò un tipo un po' "strano", una persona sola in un paese in rovina da anni e isolato dal mondo, ci invita a casa sua vestito in pantaloncini, magliettina e ciabatte (il tutto stralercio) quando fuori c'erano pochi gradi e una volta in casa dice..."aspettate, mettiamo un po' di musica" e parte della musica classica ad alto volume, non ci sembrò una persona del tutto raccomandabile (anzi pensavamo che ci avrebbe fatto e pezzi e gettati in qualche scantinato).
Ma oggi siamo tornati a Vicoli e dopo averlo conosciuto meglio abbiamo capito che avevamo dato un giudizio affrettato. Con aria assonnata e post sbornia a mezzogiorno ci dice.. "Ngul' ier so venut um bo' di amici, m' so sviat mò, sem fatt' um bo' di bagordi"..
e noi.. "è si ogni tanto ci vuole"...
"Ognitanto?! qua è na' ser' shi e qell' addra pur!!"..risponde lui..
..in un attimo fu tutto chiaro, le nostre menti si aprirono e videro la luce, capimmo che Gianni era l'eletto, è lui il maestro-guida della food... a conferma di ciò, Lollo di li a poco salì in cima ai ruderi di Vicoli, come Mosè al monte Sinai e venne investito dalla saggezza assoluta... oltre che dai calcinacci..
..cinquant'anni, pensionato, panza abnorme, spelato, ancora ubriaco alle dodici del mattino, con ciabbattina e polo (fuori c'erano circa 8°, guardate l'abbigliamento di Luska), senza nessuno che ti rompe le scatole intorno e solo gli amici per fare festa la sera, in un paese disabitato sperduto tra i monti abruzzesi che come dice lui "..Ngul' qua nd' romp lù cazz nisciun!!"...
..si maestro guidaci tu..






